IL VIALE DEI DIRITTI

Articolo scritto dai protagonisti del progetto Stra.Bene: il “Viale dei Diritti”, un percorso di cittadinanza attiva realizzato i delle classi 3E e 1E SSPG

Anche quest’anno noi ragazzi della classe 3E dell’Istituto Comprensivo Trento 6 abbiamo partecipato al progetto Stra.Bene, con la realizzazione del “Viale dei Diritti” sul Lungadige Giacomo Leopardi, proprio davanti alla nostra scuola.
Abbiamo collaborato strettamente con l’Ufficio Parchi e Giardini del Comune di Trento e con i ragazzi della 1E.

Durante l’anno, noi di terza abbiamo approfondito la “Dichiarazione universale dei diritti umani”, soffermandoci in particolare su alcuni pilastri fondamentali: il diritto all’istruzione, alla vita, al voto e alla libertà di pensiero. Studiare questi temi ci ha fatto capire che i diritti non sono qualcosa di astratto o lontano, scritto solo sui libri di storia. Al contrario, sono lo scudo che protegge la nostra quotidianità e la base per costruire una società in cui nessuno venga escluso o fatto sentire inferiore.

I ragazzi di prima hanno invece studiato la “Convenzione sui Diritti dei Bambini e degli Adolescenti” e le caratteristiche delle piante che si possono ammirare lungo il viale. Questo intreccio ci ha fatto riflettere su un parallelismo importante: così come
le piante del viale hanno bisogno di cura, terra buona e rispetto dei propri tempi per crescere forti, allo stesso modo noi giovani abbiamo bisogno che i nostri diritti vengano protetti per poter fiorire come cittadini consapevoli.

 

Dopo aver studiato con attenzione questi temi, ci siamo divisi i vari argomenti e ognuno di noi ha realizzato una presentazione per approfondire il diritto assegnato.
Una volta conclusi i lavori, abbiamo selezionato quattro frasi rappresentative:
● Ho il diritto di essere protetto e curato
● Ho il diritto di esprimermi ed essere ascoltato
● Ho il diritto di essere istruito per essere libero
● Ho il diritto al gioco, allo sport e al riposo

Le abbiamo dipinte con la vernice bianca sulle quattro panchine prospicenti il lato ovest della nostra scuola. Vedere queste parole scritte sul legno ha trasformato delle semplici panchine in uno spazio di riflessione per tutta la città.

Chi si siederà qui, anche solo per un minuto, ricorderà che i diritti vanno difesi ogni giorno, a partire dai piccoli gesti.
Non è stato facile, ma abbiamo lavorato tutti insieme: grandi e piccoli, collaborando con impegno e mostrando un interesse comune per il progetto.

Questa esperienza ci ha insegnato che fare cittadinanza attiva significa rimboccarsi le maniche insieme
per lasciare un segno positivo nel proprio quartiere.

Alisa

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